Il pozzo di Cantamerlo

Il backstage di una fiaba
di Giovanni Margara

LA SCENOGRAFIA

Non è la prima volta che la costruzione scenografica è impegnativa, molto curata e frutto di studi attenti.
In passato ci dedicammo alla costruzione di un bosco incantato, poi al ponte della nave dei pirati. Questa volta l’impegno è stato concentrato in modo particolare sul pozzo: il protagonista della vicenda.
Intorno a lui si sono pensate tutte le altre strutture, in modo che tutte le azioni di scena avessero il pozzo come elemento centrale, sia fisicamente che contenutisticamente.
Il pozzo è stato studiato in modo da essere molto consistente, robusto, utilizzabile; inoltre ben visibile e curato nei minimi particolari.
La sua presenza in scena non è quella di un accessorio bensì di un protagonista che deve essere sempre in primo piano e gradevole a vedersi; addirittura capace di animarsi sotto gli effetti delle luci di scena.
Il pozzo è il dominatore del secondo atto e del finale della fiaba. Entra in scena dopo un preambolo che, ambientato nella sala del trono, predispone il pubblico ad accoglierlo con particolare interesse e magari sorpresa.

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