Il pozzo di Cantamerlo

Il backstage di una fiaba
di Giovanni Margara

IL SIGNIFICATO
Usando il linguaggio della fiaba particolarmente gradito ai bambini, la vicenda di Cantamerlo pone un problema di grandissima e drammatica attualità: la conservazione e l’uso corretto dell’acqua.
Lo spunto di riflessione offerto al pubblico è molto chiaro: esprime un chiaro rifiuto della privatizzazione di un bene (l’acqua, appunto) che è necessario a tutte le creature viventi, un bene indispensabile per la vita del pianeta Terra.
A questo tema si affianca una serena ma seria riflessione sull’attenzione che va riservata soprattutto ai più poveri, che sono rappresentati dalla ragazzina (Rebecca, la figlia del fabbro) che va ad attingere al pozzo e dalla madre di famiglia (Jolanda) che cerca l’acqua come unico sollievo per il figlioletto malato.
Temi molto importanti e delicati, che però vengono trattati con “leggerezza”, con la serenità di un racconto che offre anche divertimento e risate. Nessun accento moralistico, bensì una riflessione condotta nel divertimento e fruibile da chiunque.

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