Il cacciator del bosco

Commedia dialettale di L. Morena
Compagnia “La torretta” – Savona

Trama

Cosa può succedere in una coppia quando l’hobby della caccia viene usato dal marito come pretesto per uscire di casa e come copertura delle sue tante “scappatelle”?
Cosa può fare una moglie tradita per vendicarsi? Come può un amante respinto far crollare la resistenza dell’amata?
Le soluzioni possono essere tante, ma tutti i personaggi della vicenda cercano di risolvere i loro problemi d’amore recandosi nell’albergo fuori città dove la contessa De Lucis, nobile decaduta, fa la portinaia.
I protagonisti della vicenda, ricchi borghesi della Bella Epoque savonese, tutti legati tra loro da vincoli matrimoniali o semplicemente di amicizia, si troveranno, all’insaputa l’uno dell’altro, nella romantica “garconnier” della contessa, con le complicazioni, gli equivoci e i malintesi che sempre scaturiscono da questi sotterfugi, messi in atto per nascondere un tradimento dietro l’altro (poco importa che nessun tradimento si realizzerà mai).
E, come sempre succede, il lieto fine: la riconciliazione delle coppie. Ma quanto scompiglio per lo spettatore, tra briose sorprese, rocamboleschi intrighi e comici raggiri messi in atto da personaggi un po’ bizzarri, ma molto divertenti!

Informazioni

Interpreti

BORMIOLI                                  Lorenzo Morena
CASTELLANI                               Aldo Curti
LEONILDE                                   Rosalba Bruzzone
SERAFINA                                    Alessandra Crescini
BALDO                                        Marco Ventura
CONTESSA DE LUCIS                Gianna Marrone
COMMISSARIO                          Giulio Tassara
CASTROFILIPPO                         Davide Villani

Regia
Lorenzo Morena
Scenografia
Giulio Tassara
Luci e musiche
Domenico Carrara

La compagnia

“La torretta” – Savona

La Compagnia di prosa “La Torretta” nasce a Savona nel 1980, ad opera di don Aldo Bargioni, allora parroco (salesiano) della Parrocchia Maria Ausiliatrice di Savona.
Appassionato di teatro e competente in materia, estroso e capace in recitazione, arte grafica e tante altre cose molto utili per il teatro, don Aldo raccolse intorno a sé degli amici (giovani e meno giovani) che volevano condividere l’esperienza del palco. Il tutto in un contesto famigliare, che affondava le sue radici nell’Oratorio Salesiano.
“La torretta” si esprime sia nel teatro dialettale che nel teatro in lingua; vanta un ampio repertorio del quale sono particolarmente apprezzate le interpretazioni dialettali e, specialmente, le commedie goviane.

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