Colpi di timone
Commedia dialettale di La Rosa, Govi, Canepa
Compagnia “Genova spettacoli” – Genova Sestri
Trama
Il Comandante Bevilacqua è un affermato armatore dai seri principi morali.
Nel suo “scagno” lavorano la segretaria Paola, le impiegate Rosì e Maria, nonché il giovane fattorino Pietro.
Pietro é il figlio di un vecchio marinaio che ha lungamente navigato con Bevilacqua, ed è stato assunto nonostante lo scarso rendimento e le precarie capacità intellettive. Un dipendente affezionato disposto a qualunque cosa pur di proteggere il “suo comandante” che da qualche tempo soffre di dolori al petto a seguito di un banale incidente occorsogli durante una breve navigazione di diporto.
Infatti la barra del timone lo ha violentemente colpito al petto e una successiva visita presso uno studio radiologico sentenzierà una diagnosi tremenda: pochi mesi di vita!
Il Comandante decide di trascorrere gli ultimi mesi di vita levandosi la soddisfazione di fare e dire quello che vuole.
Umilia il Commendator Longoni, ricchissimo ma invischiato in affari poco puliti; getta nello scompiglio la Provveditoria Ligure, di cui egli è membro del Consiglio Sindacale, costringendo l’Amministratore Delegato Commendator Precordi alle dimissioni.
Il Commendator Precordi, dapprima, tenta tramite l’Avvocato Baratti di addivenire ad una pacifica soluzione, ma quando anche quest’ultimo viene svillaneggiato e scacciato, sfida a duello lo stesso Bevilacqua inviandogli un padrino.
Quando la vicenda giunge al culmine e non si intravede soluzione, ecco il colpo di scena ed il lieto fine.
Tutto sembra sistemarsi per il meglio, ma come risolvere il duello con il Commendator Precordi campione di pistola?


