E surpreise de’n majezzu

Trama

La signora Camilla è una donna dal carattere molto forte ed autoritario. In casa, tutti – marito, figlia e cameriera – volenti o nolenti debbo scattare per obbedire alla sua volontà.
Il giorno delle nozze della figlia Romilda, Camilla ha l’amara sorpresa di scoprire che lo sposo (Amilcare) ha recitato la parte del genero sottomesso alla suocera unicamente per poterne ottenere il consenso alle nozze.
Furiosa per essere stata ingannata e ben decisa a non avere antagonisti in famiglia, Camilla vuole far annullare immediatamente il matrimonio. Ma come?
Sarà il caso ad armare la mano dell’inviperita suocera.
Camilla viene a conoscenza dei particolari della prima avventura di suo genero, consumata vent’anni prima, in un scompartimento ferroviario, la prima domenica di Novembre, una domenica di tempesta, con una donna misteriosa e tutt’ora sconosciuta.
Ora Amilcare ha vent’anni più di suo moglie.
La nascita di Romilda è avvenuta esattamente nove mesi dopo il “fatale” novembre e lo stesso nome – Romilda – pare evocare la destinazione finale del treno: Roma.
Ed ecco che Camilla confida all’esterrefatto Amilcare che la figlia Romilda è il frutto d’un suo attimo di smarrimento, vissuto vent’anni prima, in una notte di tempesta, tra le braccia d’una sconosciuta.
Amilcare convinto d’aver sposato la propria figlia, cade nella più profonda disperazione.
Ma …

Informazioni

Sabato 23 Gennaio 2016 – ore 21
Domenica 24 Gennaio 2016 – ore 16
Compagnia “S.A.D.” – Genova
Commedia dialettale di AA. VV.

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