Il prigioniero della seconda strada
Compagnia “Ramaiolo in scena” – Imperia
Trama
Apparentemente è la secchiata d’acqua di un inquilino del piano di sopra, esasperato dalle sue continue escandescenze sul balcone a far piombare Mel Edison, oscuro abitante della grande metropoli newyorkese, in uno stato di profonda prostrazione.
In realtà la crisi è iniziata tempo prima, il giorno in cui, nel giro di poche ore, i ladri gli hanno svaligiato la casa e la sua azienda lo ha improvvisamente licenziato, dopo 22 anni di onorato servizio.
Ora Mel è un uomo in guerra contro la città e vive barricato nel suo appartamento al 14° piano della Seconda Strada covando frustrazioni e rancori verso il mondo intero.
Al suo fianco è rimasta solamente la fedele moglie Edna, la quale da mite casalinga si trasforma per necessità di bilancio famigliare in frenetica segretaria modello, oltre al clan famigliare composto da fratello e sorelle, soggetti eccentrici o svampiti, accomunati da una sorta di odio-amore verso Mel, che cercano con fatica di trovare un accordo per sostenere i costi di una cura psicoanalitica.
Ma ecco che non appena il protagonista dimostra di aver trovato un po’ di pace, è la moglie Edna a precipitare in un analogo stato di alienazione, incapace di reggere i ritmi troppo intensi della sua nuova vita di casalinga e lavoratrice.
Ora è lei a correre sul balcone per gridare invettive contro il degrado metropolitano, è lei a vivere con nevrotica angoscia lo smacco di un licenziamento inatteso; è lei, infine, a provocare una nuova secchiata d’acqua da parte del solito intrattabile vicino.
Ma proprio lo stesso stupido dispetto condominiale, che qualche mese prima aveva dato inizio al calvario di Mel, adesso si rivela provvidenziale: nel momento più buio, quello in cui sono scomparse tutte le certezze, i due riescono a ritrovare la più grande di tutte: il loro amore, più forte di una crisi economica, di un lavoro precario o di una secchiata d’acqua



