La scenografia 2.

Cosa significa la parola “scenografia”?
E’ un termine greco, composto da due parole (traslitterato: “schenè”, cioè scena; “grafia”, cioè scrittura) che insieme significano letteralmente “scrivere la scena”; indica l’arte e la tecnica di creare le scene per una rappresentazione teatrale: ideare, per lo più curandone o dirigendone anche la realizzazione.
Quindi lo scenografo non è colui che costruisce materialmente la scena: a questo provvedono le maestranze, con le loro competenze tecniche e artigianali. Lo scenografo è colui che, dopo avere studiato le scene da realizzare, guida tutte le attività di costruzione secondo il proprio progetto.
In un senso più concreto, la scenografia è l’insieme degli elementi dipinti che costituiscono una scena; in senso più esteso, comprende anche gli elementi costruiti (praticabili, costruzioni), o ottenuti mediante proiezioni (effetti speciali), che concorrono a formarla.

L’importanza della scena ci viene indicata fin dalle origini del mondo.
Prima di creare l’Uomo, Dio creò l’Universo; creò una scena spettacolare che, secondo il testo biblico (Genesi) si rende particolarmente bella e affascinante nella creazione del giardino di Eden (il c.d. Paradiso terrestre), dove Dio collocò la Sua più bella creatura: l’Uomo, appunto, fatto a Sua immagine e somiglianza.

Ma tutto questo è normale!
Anche noi quando vogliamo accogliere qualcuno che consideriamo importante, prepariamo con cura la scena in cui accoglierlo. E quanto più lo amiamo, tanto più ci profondiamo in impegno ed ingegno.
La mamma, in attesa di partorire il suo figlioletto, comincia a preparare la sua stanza e gli accessori che serviranno a prendersi cura di lui.
Magari confeziona lei stessa qualche abitino o lo va a comperare con particolare cura e attenzione, carica di passione, di affetto, di amore.
Quando vogliamo introdurre un ospite in casa nostra, prepariamo con cura la nostra casa, in modo che sia ordinata, pulita, gradevole, accogliente.
Quando si tengono celebrazioni solenni (sia religiose che civili) si preparano tutti gli elementi di scena più idonei per dare il giusto rilievo a chi parteciperà alla cerimonia.

Indubbiamente il Buon Dio, disponendo di fantasia, potenza e mezzi infiniti ha preparato per noi una scenografia semplicemente maestosa e incantevole.
Dopodiché ci ha fatti entrare in scena da protagonisti: ogni creatura si inchinava dinanzi a noi che, per la prima volta, calcavamo il palco così solenne e perfetto del Creato.
GM

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