Odore di bottega

Quando entri nella bottega di un artigiano, come prima cosa percepisci l’odore della sua attività.
Provate ad entrare nella bottega di un calzolaio: è inconfondibile l’odore del cuoio, del pellame, delle colle, delle vernici, della gomma … un collage di odori che rendono inconfondibile la sua bottega. E’ un misto di chimico e di naturale; un curioso intreccio di aromi che ha un suo fascino tutto particolare.

Oppure provate ad entrare nella bottega di un falegname.
Questa non è una semplice bottega: è la cattedrale del profumo artigianale!
Io ho avuto la fortuna di entrare più volte nel laboratorio di falegnameria di un carissimo amico e parrocchiano, ora anziano e in pensione. Quando entravo nella “bottega” di Tonino respiravo profondamente e mi godevo il profumo del legname che lui lavorava. Mi dava un senso di pace, di pulito, di schietto!

Ma per gli amanti di esperienze particolari c’è la possibilità di entrare nella bottega di un fotografo che ti sviluppa le fotografie su carta.
Lì l’odore è micidiale: acido, penetrante, fastidioso (non riesco a capire come ci si possano abituare!); ma è pur sempre l’odore di un’attività artigianale che, a differenza di altre, usa in prevalenza prodotti chimici per consegnarti la bellezza di immagini che tu sai apprezzare con una grande emozione.
E gli esempi si potrebbero moltiplicare; non so per quanto, però! Perché purtroppo gli artigiani sono sempre meno.

Odore di bottega: questo è il primo fattore che ti cattura e che ti immerge nel clima della bottega.
Mi viene in mente una bottega particolare, conosciuta moltissimi anni fa.
Ero un ragazzino di neanche quattordici anni e mi piaceva ”sniffare” l’odore dell’autorimessa di un vicino di casa.
E sì che allora vivevamo in campagna! Ma quell’odore di benzina, di grasso, di pneumatici, di accidenti vari che lui usava per “medicare” o per fare il maquillage alla sua amata automobile è una cosa che non dimenticherò mai; un odore pericoloso, che però mi affascinava. Forse per lui era una vera e propria dichiarazione olfattiva d’amore alla sua grande passione: la sua automobile.

A farla breve: l’odore della bottega è il primo elemento “spirituale” che incontri.
Non è materiale e pervade tutto e tutti coloro che entrano nella bottega. E quando esci da lì un po’ di quell’odore te lo porti con te, almeno per qualche minuto.
Questa è l’introduzione alla mistica della bottega!

GM

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