Tornio subito!

Avete mai lavorato al tornio?
Io si. E’ un’esperienza bellissima.
Ho lavorato col legno di ulivo: forse il più adatto tra i legnami per essere tornito, a motivo della sua compattezza e della bellezza delle sue venature.
Il ciocco di legno grezzo, appena sgrossato, gira vorticosamente sull’asse rotante del tornio e tu, con il tuo coltello speciale, incidi delicatamente quella superficie che, mentre rilascia riccioli di legname, via via prende una forma sempre più armonica, precisa, levigata. Sotto le tue mani prende forma qualcosa che prima non era neppure immaginabile; che non esisteva, se non vagamente, nella tua fantasia.

Non ho mai usato, invece, il tornio per lavorare l’argilla.
E’ tutta un’altra esperienza: tra le tue mani prende forma qualcosa che nasce mentre stai accarezzando la materia grezza.
Il contatto con la materia è diretto, personale, senza la mediazione di uno strumento (il coltello, l’incisore del legno o anche del metallo).
E’ un’esperienza più sensuale, che ti mette a diretto contatto con la tua creatura e, attraverso il senso del tatto, trasmetti a quella materia informe il tuo pensiero, la tua idea, il tuo sentimento, la tua passione.
Con il tornio per il legno l’opera nasce “sotto” le tue mani; con il tornio del vasaio, l’opera nasce “tra” le tue mani.

Il racconto biblico della creazione dell’uomo (Genesi) ci presenta un quadro molto simile a quest’ultimo: Dio è il ceramista che plasma la sua migliore creatura; lo fa con delicatezza, con passione, trasfondendo in essa la Sua stessa vita.
La plasma come vuole, in un contatto diretto, non mediato, in assoluta libertà creativa: quella libertà che è tipica dell’artista, non del costruttore di cose progettate e disegnate da altri.
E’ Lui che si manifesta e si regala al di fuori di se stesso.
E non è un caso che l’immagine del ceramista o, più precisamente, del vasaio ricorra diverse volte nella Bibbia.
Per esempio la troviamo nel profeta Isaia e nel profeta Geremia.
In quest’ultimo, addirittura, Dio comanda al profeta di scendere nella bottega del vasaio per capire cosa Lui vuole mostrargli e chiedergli di fare.

Che c’entra questo discorso con il teatro?
Calma! Ve lo spiegherò nella prossima puntata.
GM

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