Un salto indietro nel tempo 2.

Sempre sfruttando l’assenza dei suoi genitori, Carlo ci invitava in casa sua per assistere ad alcuni esperimenti culinari di sua invenzione e realizzazione.
Sarà un caso ma … l’imberbe cuoco di Ferrania si chiamava Carlo, proprio come il celeberrimo e nostro contemporaneo Chef di fama mondiale: Carlo Cracco. Che sublime coincidenza!
Ma la coincidenza si esaurisce unicamente nel nome di Battesimo: per il resto, siamo su piani completamente diversi.

L’amico Carlo si limitava a sbattere uova, zuccherare la malgama dall’aspetto quasi ripugnante, metterci magari un po’ di cacao … e poi assaggiava con grande compiacimento. Ogni tanto ci invitava ad assaggiare ma declinavamo volentieri l’invito.
Era un creativo che amava le atmosfere suggestive e perfino un po’ nascoste, crepuscolari, imboscate … underground, appunto!
Questa sensibilità artistica si trasfondeva poi nella dimensione musicale. Proprio così.

A Carlo piaceva cantare e ancor più creare canzoni.
In pratica le inventava sul momento: partiva da un soggetto che gli sembrava chiaro nella sua mente e, a soggetto, sviluppava un testo modulandolo con note che di musicale avevano ben poco.
Gli piacevano argomenti romantici: incontri tra un lui e una lei farciti con immagini e ambientazioni romantiche.
Non ricordo nulla di particolare; ci divertivamo molto a sentire lui che ce la metteva tutta per dare un’interpretazione convinta e appassionata.

Bisogna dire che l’innesco a tale vena di cantautore era dato dal fatto che disponevamo di uno strumento straordinario: un registratore a bobine della Geloso! Uno dei ritrovati più interessanti della tecnologia di quegli anni 60.
Piaceva un po’ a tutti registrarsi, riascoltarsi e condividere il divertimento con gli amici. Era una cosa buona, simpatica, che non faceva male a nessuno.
Carlo si cimentava in queste sue “performance” da cantautore romantico. E noi eravamo il suo pubblico, i suoi fans.
Più era straziante la sua interpretazione, tanto più grande era il nostro divertimento.
Peccato che non abbiamo conservato qualcosa di quelle registrazioni!

Ecco, da questo sottofondo culturale e artistico trae origine la mia vena musicale: peggio di così non si poteva iniziare!
Fortunatamente ebbi altri riferimenti, un po’ meno squalificanti e così mi ritrovai a fare qualcosa di decente a distanza di una ventina d’anni da quelle origini underground.
GM

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