A cena con don Alfonso
Commedia di Giovanni Margara
Compagnia “La torretta” – Savona
Trama
“A cena con don Alfonso” è una commedia in due atti, con preambolo, intermezzo ed epilogo che presenta, in modo attendibile e divertente, la figura di un grande Santo: Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, vescovo e dottore della Chiesa.
S. Alfonso non è molto conosciuto qui in Liguria; è un sacerdote (e vescovo) napoletano vissuto nel XVIII secolo; grande avvocato e artista (poeta, musicista e perfino pittore).
Certamente, però, tutti conoscono una delle sue composizioni poetiche e musicali: “Tu scendi dalle stelle”, canto che non manca mai nelle nostre tradizioni e celebrazioni natalizie.
La commedia è ambientata nella casa di Mino, sacrestano della parrocchia di un anonimo paesino ligure.
Mino usa un modo curioso per godersi la quiete delle sue cene da uomo scapolo: ogni tanto invita a cena un Santo e con lui chiacchiera amichevolmente, scoprendone e gustandone la ricchezza della sua vita, insieme a tante curiosità.
Nel frattempo la vita parrocchiale, con le sue semplici vicende quotidiane e i suoi variegati e divertenti personaggi, scorre senza interruzione passando per la casa del sacrestano. Si sta preparando il presepe vivente per la notte di Natale!
Importante: nessuno, tranne Mino, vede, sente, incontra l’ospite proveniente dal Paradiso.
Si tratta di un esperimento teatrale che ricalca esperienze cinematografiche e televisive che, in passato, hanno portato in scena, nella forma della commedia, la vita di personaggi storici importanti per la vita della Chiesa (citiamo volentieri “Il cardinale Lambertini”, che fu interpretato magistralmente da Gino Cervi).



